Il punto fiscale della settimana di marzo N° 13 - 2026
Imposte dirette e tributiNel quadro delle imposte dirette, il feed segnala il... altro
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Imposte dirette e tributi
L’Agenzia chiarisce che, per le auto aziendali concesse in uso misto, il dipendente può contribuire al costo solo tramite trattenute pari al valore convenzionale Aci, azzerando il fringe benefit entro dodici mesi. Le somme che coprono il costo ulteriore del veicolo, anche tramite riduzione del premio variabile, restano reddito tassato e concorrono al totale imponibile.
Per i lavoratori impatriati già iscritti all’Aire e frontalieri, il nuovo regime agevolato richiede almeno sette anni di residenza estera se il rientro avviene presso lo stesso datore italiano. Lo status di frontaliere non preclude il beneficio, purché sussistano elevata qualificazione, trasferimento effettivo della residenza fiscale e gli altri requisiti previsti.
L’Agenzia precisa che i premi azionari e in denaro maturati in parte all’estero sono imponibili in Italia solo per la quota riferibile ai giorni di lavoro svolti nel territorio nazionale. La società italiana sostituto d’imposta effettua le ritenute solo sulla parte italiana, mentre gli importi corrisposti direttamente dalla casa madre estera restano da dichiarare dal lavoratore.
Agevolazioni fiscali e crediti d’imposta
Per gli artisti, le somme anticipate a titolo di provvista da una società che gestisce i diritti musicali non sono imponibili, se costituiscono mera anticipazione da restituire integralmente con i futuri incassi. Restano invece tassati, come redditi da utilizzazione economica di opere dell’ingegno, i proventi maturati sulle royalties, anche se incassati da un soggetto terzo per conto dell’autore.
Nel settore primario, la manovra introduce un credito di imposta 4.0 del quaranta per cento per investimenti in beni nuovi con tecnologia avanzata, fino a un milione per impresa, effettuati tra il 2026 e il 2028. Il bonus è compensabile solo in F24, richiede specifica dicitura in fattura, certificazione contabile e prevede obbligo di mantenimento dei beni per almeno cinque anni.
Il bonus mobili ed elettrodomestici è prorogato per il 2026 con detrazione Irpef pari al cinquanta per cento su spese fino a cinquemila euro per unità, da ripartire in dieci rate. L’agevolazione spetta solo a chi fruisce del recupero edilizio, riguarda mobili ed elettrodomestici nuovi con determinate classi energetiche e non è cedibile né trasferibile a terzi.
Adempimenti e scadenze fiscali
La nuova rottamazione quinquies consente di definire in modo agevolato i carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2023, per imposte autoliquidate, controlli automatici e formali, e contributi Inps non versati, con esclusione degli accertamenti. È possibile includere anche debiti già inseriti in precedenti rottamazioni o nel saldo e stralcio decaduti, pagando solo capitale e spese esecutive residue.
La domanda di adesione va presentata entro il trenta aprile 2026 tramite area riservata con credenziali abilitate oppure area pubblica con allegato documento di identità. Il pagamento potrà avvenire in unica soluzione entro il trentuno luglio 2026 oppure in massimo cinquantaquattro rate bimestrali, con importo minimo di cento euro, secondo il piano che sarà indicato nelle comunicazioni di somme dovute.
Lavoro, contributi e previdenza
Nel settore Alimentari Cooperative scattano dal primo gennaio 2026 nuovi minimi mensili differenziati per livello, con aumenti contrattuali che si riflettono sulle retribuzioni di base e sulle voci collegate. Sono previsti anche importi specifici per viaggiatori e piazzisti, con valori aggiornati utili per buste paga e conteggi contributivi.
Per gli impiegati agricoli entra a regime il Fondo sanitario Fia, con contribuzione annua a carico del datore e del lavoratore, salvo rinuncia scritta nei primi sei mesi. I versamenti sono effettuati in due rate o tramite Enpaia, e il regolamento del Fondo disciplina prestazioni, modalità di erogazione e ulteriori obblighi informativi.
Intelligenza artificiale e organizzazione del lavoro
Le linee guida del Ministero del lavoro sull’uso della intelligenza artificiale negli ambienti produttivi definiscono principi di trasparenza degli algoritmi, supervisione umana e tutela dei dati personali. È richiesto che ogni processo supportato da sistemi intelligenti sia verificabile, non degeneri in controllo invasivo e sia accompagnato da formazione e aggiornamento delle competenze dei lavoratori.
Il documento propone un percorso graduale di adozione, con fasi di analisi, definizione di policy interne, test e valutazioni periodiche degli impatti, supportato da un osservatorio dedicato. Sono indicate anche misure di sostegno pubblico per investimenti in soluzioni di AI e per la riqualificazione continua del personale.
Le informazioni qui riportate costituiscono una sintesi a scopo divulgativo e non sostituiscono una consulenza professionale. Per approfondimenti e per la consultazione dei testi normativi completi, si raccomanda di fare riferimento alle fonti ufficiali, come la Gazzetta Ufficiale e i portali istituzionali preposti. I dati e le notizie sono tratti da consulenza.it.