Il punto fiscale della settimana di marzo N° 13 2026

Imposte dirette e tributi

Nel quadro delle imposte dirette, il feed segnala il modello Redditi SC 2026, con le nuove istruzioni per società ed enti commerciali. Tra gli aspetti più rilevanti figura la disciplina dell’imposta sostitutiva sui beni assegnati o ceduti ai soci, oltre alle regole per le società che si trasformano in società semplici entro il termine previsto. Resta centrale anche il tema del regime forfetario, con la soglia collegata ai redditi di lavoro dipendente confermata a 35.000 euro.

IVA e imposte indirette

Sul fronte IVA emerge la conferma degli adempimenti periodici per i contribuenti mensili, chiamati a liquidare e versare l’imposta relativa al mese precedente. Il feed richiama inoltre l’evoluzione dei controlli su dati sanitari e fiscali, con effetti indiretti sulla gestione delle detrazioni in dichiarazione. Il quadro generale mostra un uso crescente delle banche dati per rendere più rapide le verifiche e ridurre gli oneri documentali.

Adempimenti e scadenze fiscali

Un passaggio importante riguarda la trasmissione dei dati ISA 2026 e la proposta di concordato preventivo biennale 2026-2027, per cui l’Agenzia ha approvato le specifiche tecniche di invio. Il calendario dichiarativo resta quindi un punto chiave per studi e imprese, con attenzione alla coerenza dei dati contabili e strutturali inseriti nei modelli. In parallelo, la certificazione unica 2026 conferma scadenze distinte per lavoro dipendente, autonomo e redditi esenti.

Agevolazioni fiscali e crediti d’imposta

Tra le misure agevolative spicca il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari incrementali, ancora operativo nel 2026. Il beneficio vale per imprese, autonomi ed enti non commerciali che aumentano la spesa rispetto all’anno precedente su stampa, anche online, e su emittenti locali. La prima scadenza utile per la comunicazione di accesso è fissata al 1° aprile 2026, con utilizzo del credito solo dopo l’ammissione.

Lavoro, contributi e previdenza

Si evidenziano evidenzia anche novità retributive per diversi comparti, tra cui il settore Anas, il credito e il lavoro domestico, con nuovi minimi in vigore da marzo o da gennaio 2026 a seconda dei casi. Sul piano fiscale, assumono rilievo le regole per i lavoratori impatriati, soprattutto nei casi di continuità del rapporto con il datore estero e di riduzione della base imponibile. Per i datori di lavoro, resta centrale la corretta gestione delle ricadute su busta paga, ritenute e certificazioni.

Accertamenti, controlli e contenzioso

Sul versante dei controlli, il Fisco rafforza l’accesso ai dati del sistema tessera sanitaria per le verifiche sulle dichiarazioni dei redditi. La procedura punta a semplificare gli accertamenti, consentendo ai funzionari di riscontrare le spese senza richiedere ogni volta documenti cartacei, salvo i casi di opposizione del contribuente. Restano quindi decisivi la corretta conservazione delle ricevute e il presidio delle informazioni usate in dichiarazione.

Le informazioni qui riportate costituiscono una sintesi a scopo divulgativo e non sostituiscono una consulenza professionale. Per approfondimenti e per la consultazione dei testi normativi completi, si raccomanda di fare riferimento alle fonti ufficiali, come la Gazzetta Ufficiale e i portali istituzionali preposti. I dati e le notizie sono tratti da consulenza.it


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