Il punto fiscale della settimana di gennaio N° 2 2026

Imposte dirette e tributi

La legge di Bilancio 2026 abbassa a 50.000 euro la soglia di debito iscritto a ruolo che blocca la compensazione orizzontale dei crediti, lasciando invariato il quadro normativo di base.​
Il divieto non si applica se il contribuente ha una rateazione attiva, una definizione agevolata o se i debiti risultano sospesi, mentre la facoltà di compensare torna quando l’esposizione scende entro il nuovo limite.​

Agevolazioni fiscali e crediti d’imposta

Per gli investimenti 2025 nella ZES unica Mezzogiorno viene riconosciuto un ulteriore credito d’imposta pari al 14,6189 per cento del bonus richiesto, che si somma al 60,3811 per cento già fruibile fino a un massimo del 75 per cento.​
Il nuovo beneficio spetta solo se per gli stessi investimenti non è stato ottenuto il credito transizione 5.0, richiede una specifica comunicazione telematica tra il 15 aprile e il 15 maggio 2026 ed è utilizzabile in compensazione da fine maggio a fine anno senza il limite generale di 250.000 euro annui.​

Lavoro, contributi e previdenza

Nel settore delle agenzie investigative e della sicurezza entrano in vigore da gennaio 2026 i nuovi minimi retributivi previsti dal contratto del 14 gennaio 2025, con valori che vanno da 1.950 euro per i quadri a 1.150 euro per il livello sette.​
Gli aumenti di merito, di anzianità o concessi collettivamente in azienda non sono assorbibili dagli adeguamenti di tabella, mentre altri incrementi possono essere assorbiti solo se ciò è previsto da accordi o condizioni espresse.​

Nel comparto delle agenzie immobiliari e dei mediatori creditizi l’accordo di rinnovo del 19 maggio 2025 definisce una progressione di aumenti fino al 2027, con tabelle che fissano retribuzioni finali, per esempio, a 2.799,14 euro per i quadri e 1.623,19 euro per il livello sei.​
Sono previste anche specifiche tabelle per gli agenti dipendenti di categoria A e B, con importi in crescita nelle diverse scadenze, a conferma di un percorso graduale di adeguamento salariale nel triennio contrattuale.​

Sicurezza sul lavoro e incentivi INAIL

Il Bando ISI INAIL 2025 mette a disposizione circa 600 milioni di euro a fondo perduto per progetti che migliorano salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con contributi ordinari fino al 65 per cento delle spese e, in casi mirati, fino all’80 per cento.​
Le risorse sono articolate in cinque Assi che coprono interventi su rischi tecnopatici, infortuni, bonifica da amianto, micro e piccole imprese di settori specifici e imprese agricole, con importi finanziabili tra 5.000 e 130.000 euro per progetto.​

Adempimenti e scadenze fiscali

La partecipazione al Bando ISI avviene tramite avvisi regionali e una procedura telematica sul portale INAIL che richiede la compilazione online della domanda e il successivo invio della documentazione tecnica a supporto del progetto.​
Possono accedere imprese iscritte in Camera di commercio di ogni dimensione ed alcuni enti del Terzo Settore, nel rispetto dei requisiti di regolarità contributiva e delle condizioni specifiche previste per i diversi Assi.​

Imposte sul lavoro autonomo e rimborsi spese

Una circolare dell’Agenzia delle Entrate di fine 2025 ricostruisce il nuovo quadro dei rimborsi spese e delle indennità di trasferta, coordinando le regole di tracciabilità dei pagamenti con la disciplina aggiornata dei redditi di lavoro autonomo introdotta dal decreto delegato IRPEF.​
Il decreto fiscale 2025 interviene sulle spese di vitto, alloggio, viaggio, trasporto e rappresentanza, sia quando sono sostenute dai lavoratori autonomi sia quando sono rimborsate da committenti o datori, con l’obiettivo di allineare deducibilità e requisiti di tracciabilità.​

Welfare aziendale e enti bilaterali nel settore moda

Nel contratto nazionale della moda è previsto un pacchetto di strumenti di welfare del valore di 200 euro per ciascuno degli anni 2024, 2025 e 2026, da erogare ai lavoratori secondo regole di riproporzionamento e con esclusione dal calcolo del TFR.​
Le parti sociali programmano inoltre la costituzione dell’Ente Bilaterale Moda, finanziato da contributi a carico di aziende e lavoratori, con il compito di coordinare iniziative di welfare contrattuale, formazione e supporto agli organismi di settore già attivi.​

Le informazioni qui riportate costituiscono una sintesi a scopo divulgativo e non sostituiscono una consulenza professionale. Per approfondimenti e per la consultazione dei testi normativi completi, si raccomanda di fare riferimento alle fonti ufficiali, come la Gazzetta Ufficiale e i portali istituzionali preposti. I dati e le notizie sono tratti da consulenza.it.


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